Cinetol: concerti incredibili. De Pijp, Amsterdam, Olanda.

Fri, 16 Aug 2024 · di Caterina Finelli

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Foto di Amsterdam — episodio podcast: Cinetol: concerti incredibili. De Pijp, Amsterdam, Olanda. (ph. Sinitta Leunen)
Nel quartiere bohémien De Pijp c'è il Cinetol, una spiaggia venusiana dove attraccano mostre, film e canzoni d'amore che scaldano l'aria ghiacciata di Amsterdam. Ci capito alla cieca per due concerti ipnotici: Melqui di Lau Hochman e il theremin umano della divina Molly Lewis - ecco come è andata e perché fare un salto qui.

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  • 1SarphatiparkIl parco Sarphatipark
  • 2TolbarIl bar del Cinetol – aperitivo prima del concerto
  • 3De PijpIl quartiere di Amsterdam con il Cinetol e Albert Cuyp
  • 4CinetolVenue per concerti e cinema costruita con amore a De Pijp
  • 5Massimo GelatoGelateria italiana di De Pijp – il dopo-concerto
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Il Cinetol: un posto costruito con amore

Sono al Cinetol. Ho preso i biglietti un po' alla cieca perché volevo fare un giro qui, mi era stato consigliato più che altro il posto. Sul sito c'era il calendario con gli eventi e stasera c'era un concerto presentato come dream no dream new way dream. Ho pensato: vabbè, il posto è bellissimo, ci vado.

È un posto homemade, costruito proprio con l'amore — si vede. Ogni lampadina ha un cuore pulsante dentro, ogni tavolo è fatto a mano, ogni pianta ha la foglietta lucidata, gli danno l'acqua un giorno sì e un giorno no. Si vede che è anche un posto dove le persone vanno volentieri, si incontrano, si vogliono bene, si conoscono.

Melki Mel: la prima band — un time machine degli anni Settanta

Il primo act si presenta sul palco: questo adolescente vestito come per la Prima Comunione, e cominciano a cantare. C'è un'atmosfera venusiana dove a un certo punto si comincia tutti a galleggiare su queste note, su questa musica da sogno, molto morbida. Lontanissima da quello che si ascolta di solito qui, perché il Cinetol ha un calendario principalmente punk e post-punk.

Fanno un set di quarantacinque minuti con queste canzoni sognanti, testi d'amore, di innamoramento, di passione, che scalda l'aria nonostante questa settimana ci abbia fatto vedere i sorci verdi. Si chiamano Melki Mel, con la K. Bizzarri: erano vestiti a festa, ma alla festa degli anni Settanta. Un po' in spagnolo argentino, un po' in inglese. Fighissimi.

  • Il Cinetol è uno spazio homemade a De Pijp: ogni lampada ha un cuore pulsante
  • Biglietti presi alla cieca su un concerto chiamato 'dream no dream new way dream': vale la pena

La dea che fischietta: il secondo act

Si presenta sul palco un ensemble di quattro musicisti — tastiera, basso, batteria, chitarra — disposti a semicerchio, origine non definita. Attaccano Calexico: molto caldo, sabbioso, tramonto. In mezzo c'è l'asta del microfono da sola che aspetta. Aspetta.

A un certo punto, cinque sei battute, otto battute — entra questa dea con un vestito ipnotico, si piazza davanti al microfono e comincia a fischiettare. Ma non come si fischietta aspettando l'autobus. Questa persona sembrava aver inghiottito un theremin.

All'inizio ho pensato: fammi spiare le mani del tastierista, perché secondo me è un trucco. È tipo un intro simpatico dove fanno finta che lei abbia questo potere divino di cantare come se avesse inghiottito un theremin. Come mi sbagliavo.

Lei ha fatto quarantacinque minuti fischiettando tutto il repertorio — pezzi originali e cover. Se hai presente uno dei film più famosi di Sergio Leone, quando c'è la parte fischiettata: ecco, quella roba lì. Ci ha ipnotizzato. Eravamo tutte e tutti innamorati di lei, soggiogate a questo incantesimo.

Foto — Cinetol: concerti incredibili. De Pijp, Amsterdam, Olanda. (ph. Bence Szemerey)
Bence Szemerey · Pexels

La musica senza parole come linguaggio universale

Questo incantesimo senza le parole, dove ognuno canta nella sua testa la canzone che vuole, funziona come linguaggio universale. Funziona perché aggancia tutti i ricordi, anche quelli che devi ancora costruirti in testa e che probabilmente vivrai nel futuro. Un effetto veramente molto bizzarro, affascinante.

Non sapevo cosa stessi guardando, e ancora di meno cosa stessi ascoltando. Ma sono contenta di essere venuta fin qua al Cinetol per questa doppia esperienza centrifuga.