Avventure londinesi tra salami perduti e malintesi
Le prime storie arrivano direttamente da Londra, dove le nostre ascoltatrici hanno vissuto esperienze indimenticabili. Samantha ci racconta della sua vacanza studio in casa di una signora che soffriva di asma, dove lei e l'amica Lucia si erano organizzate con del cibo in camera. Il loro livello di inglese non era altissimo e la comunicazione con la padrona di casa spesso complicata.
E ricordo solo che appunto stavamo lì su questo tavolino da notte avevo tagliato questa fetta di salame che era caduta per terra. E... non siamo più riusciti a trovarla. Era proprio un salame, un tocco di salame che è caduta nella moquette e per andare dispersa, non so, nel Regno di Narnia.
Ma l'avventura non finisce qui: le due ragazze si attardano più del previsto in giro per Londra, senza cellulare, facendo venire una crisi respiratoria alla povera padrona di casa che le aspettava in preda all'ansia.
Anche Kimberly ha la sua storia londinese da raccontare. In ostello, sospettava che il suo coinquilino di stanza fosse un criminale per via della sua attitude da bad boy. Parlava in italiano pensando di non essere capita, ma la figuraccia era dietro l'angolo: l'ospite conosceva benissimo la nostra lingua.
Il trappolone dei viaggi clone
Non tutti i viaggi vanno come sperato. Joe Protopapa Secondo ci racconta la sua delusione viennese, una di quelle città che chiama "città cadavere", aggrappate a un passato che propinano continuamente ai turisti.
A Vienna, l'unica cosa che ti proponevano era la principessa Sissi e Mozart in continuazione. Un continuo, questa principessa Sissi e sto Mozart in continuazione.
La città l'ha trovata con un clima terribile, estremamente chiusa e triste, con una parte storica devastata dagli interventi degli anni '70 che hanno snaturato completamente l'architettura originale. Fortunatamente, la fuga a Budapest si è rivelata una scoperta meravigliosa.
Anche Francisco ha vissuto una grande delusione con Parigi, città che sognava di visitare fin da bambino. La realtà si è rivelata ben diversa dalle aspettative: sporcizia, furti, prezzi alti e gente che "se la tira in una maniera incredibile".
- Samantha in vacanza studio a Londra comunicava male con la padrona di casa asmatica
- Le prime storie arrivano da Londra: esperienze indimenticabili di chi ha provato a viaggiare in autonomia
L'incubo dell'ostello di Medellín
La storia più assurda arriva direttamente da Caterina, vissuta per procura nella hall di un ostello a Medellín, in Colombia. Una ragazza americana seduta per terra, devastata, con solo tre oggetti salvati: caricabatteria del telefono, laptop e passaporto.
Tutto era iniziato la notte precedente in una camerata mista. La ragazza si era svegliata sentendo il rumore di acqua che scorreva, pensando inizialmente a un tubo rotto. La realtà era ben più agghiacciante.
C'era un ragazzo con le braghe calate nell'angolo della camerata che stava orinando dentro il suo backpack aperto, evidentemente in stato confusionale, probabilmente sotto effetto di stupefacenti.
Il ragazzo aveva scambiato lo zaino aperto per una latrina, rovinando tutti i vestiti e gli oggetti della malcapitata. Gli unici tre elementi non buttabili in lavatrice erano proprio quelli che teneva disperatamente tra le mani nella hall dell'ostello.