Reframing Identities - Female Filmmakers Festival 2024. Moviemento Kino, Kreuzberg, Berlino.

Thu, 03 Oct 2024 · di Caterina Finelli

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Foto di Berlino — episodio podcast: Reframing Identities - Female Filmmakers Festival 2024. Moviemento Kino, Kreuzberg, Berli
Berlino in autunno significa cinema, come dimostra la sesta edizione del Female Filmmaker Festival al Moviemento Kino di Kreuzberg, il primo cinema aperto in Germania nel 1907.

In questa puntata ti racconto la giornata di apertura del Festival, guidata dal tema "Reframing Identity": storie di trasformazioni, identità in bilico e nuovi scenari del femminile. 

Parliamo di:

"Spirit of Ecstasy" di Héléna Klotz (Francia)
"Young People of Ireland" di Sophie Meehan (Irlanda)
"Olga's Eyes" di Sarah Carlot Jaber (Belgio)
"Franky" di Catharina Lott (Germania) 
"Claude" di Finola Hughes (USA)
"Instante" di Paula Veiga (Brasile) 
"Journey" di Jouhayna Fadel (Libano) 
"SƐBƐN" di Rokiatou Konaté (Mali)

🇩🇪 Moviemento Kino - Kreuzberg, Berlino https://www.femalefilmmakersberlin.com#FemaleFilmmakerFestival #CinemaIndie #BerlinVibes #podcastitalia #podcastitaliano

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  • 1Moviemento KinoIl cinema storico di Kreuzberg
  • 2KreuzbergIl quartiere del Female Filmmakers Festival
  • 3OranienstraßeLa strada principale di Kreuzberg
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L'apertura del festival

Oggi è la giornata di apertura del Female Filmmaker Festival Berlin alla sesta edizione e il tema di oggi è Reframing Identity, cioè ripensare l'identità. Ci sarà in apertura il film di Elena Klotz, film francese che si intitola Spirit of Ecstasy, titolo originale La Femme d'Argent. La serata poi continua con 9 cortometraggi da tutto il mondo: Libano, Stati Uniti, Brasile, Irlanda, Germania, Belgio e infine Mali.

Io sono emozionatissima come se fosse il mio festival

Il primo film della rassegna, Spirit of Ecstasy del 2023 di Elena Klotz, presenta un'identità non binaria ed è un'identità che si incontra non molto spesso nel cinema. È assolutamente il film giusto per cominciare il festival perché ci mostra uno scenario inedito interpretato da una coppia di musicisti.

Le protagoniste del cinema d'apertura

L'attrice protagonista Claire Pommet in arte Pomme è, immaginatevi, Madame in Italia. La regista ha scelto lei come personaggio principale e a farle da spalla Sofian Zermani che nella storia interpreta questo punto d'arrivo per la protagonista che aspira a trasformarsi, a essere più simile a questo personaggio che è un uomo d'affari super elegante, super stiloso, con la battuta sempre pronta ma anche con i denti affilati da squalo.

Sofian Zermani è un rapper francese di origine algerina che ha iniziato la sua carriera con la musica e poi ha provato il cinema

È importante notare che il personaggio dell'uomo d'affari incarna il farcela, quella grande narrativa dell'homo faber ipsius fortunae che agli amici statunitensi piace raccontare come il sogno americano. Non a caso è stato scelto un attore musicista di origine algerina nel quadro della Francia di oggi, dove comunque ci sono gli outsider.

  • La serata di apertura del festival aveva 9 cortometraggi da Libano, USA, Brasile, Irlanda, Germania e Belgio
  • Il film di apertura era Spirit of Ecstasy di Elena Klotz: titolo originale La Femme d'Argent

I cortometraggi dal mondo

La seconda parte della serata con i cortometraggi in gara ha offerto storie diverse e potenti. Young People of Ireland di Sophie Mehan, con una delle protagoniste presente in sala, ci ha raccontato di Dublino negli anni '70. La preparazione è stata fatta anche grazie ai genitori delle attrici che si sono conosciute in treno.

Il mio cortometraggio preferito della serata è stato Olga's Eyes (Les Yeux d'Olga) della regista belga Sara Carlot Chiave. Si ispira a Nosferatu di Murnau del 1922 e nonostante il quadro cupo dell'orrore ha dei twist di ironia pazzeschi. La protagonista Olga è una vampira ottuagenaria che viene portata dalla figlia in una casa di riposo.

Un'idea assolutamente originale che esplora il passaggio di identità che tutte le persone fortunate attraversano alla fine della loro vita

Reframing Identities - Female Filmmakers Festival 2024. Moviemento Kino, Kreuzberg, Berlino.. Foto di Krists Luhaers.

Storie di trasformazione

Frankie della regista tedesca Katarina Lott parla di identità inventata, una trasformazione che è sembrata comica al pubblico ma a me personalmente è sembrata un'allegoria di un problema molto grande nella nostra società. Ci dà una spinta a riflettere su quali sono i nostri ruoli all'interno della famiglia.

Claude di Finola Hux ci racconta una storia che conosciamo: rimanerci sotto per qualcuno e non riuscire a svicolare. L'attrice protagonista è Cassandra James, la prima attrice transgender nel cast di General Hospital, la serie TV più longeva della storia degli Stati Uniti.

Dal Brasile arriva Instante di Paula Veiga, interpretato magistralmente da Roberta Rangel. Girato in bianco e nero, è un corto straordinario che contiene una dimensione onirica più che narrativa.

Voci dal mondo

Journey di Juhaina Fadel ha portato un silenzio rispettoso in sala. Questo corto fa parte di un progetto corale che ha permesso a dieci donne siriane rifugiate di raccontare la propria storia. È la storia di una donna siriana rifugiata in Libano, da moglie e madre di famiglia molto giovane a imprenditrice.

È stato commovente e nonostante la barriera linguistica è arrivato forte e chiaro il messaggio

L'ultimo cortometraggio è Seven di Rocchiatou Conaté, regista originaria del Mali che ora vive in Francia. Contiene una storia universale: una figlia che vive altrove torna a casa per mostrare il suo nuovo passaporto al padre. Seven in lingua malì significa documento. È quella conversazione che chi vive all'estero conosce bene: "ma che ci fai là giù, tu vieni da qui e qui dovrai tornare prima o poi".

Connessioni universali

Un retroscena bellissimo: dopo la visione, parlando con Rocchiatou, il cameraman che aveva filmato tutta la giornata le ha sorriso e le ha detto che la storia che aveva raccontato era anche la sua storia, quello che succede quando torna a casa dai nonni in Nigeria.

È stato figo perché quando si presenta una storia è sempre un atto di fiducia, speranza e coraggio, sperando di trovare qualcuno che possa esserne la prova

Il report della prima giornata del festival si conclude qui. Domani il tema sarà Eco Perspectives, le prospettive sull'ecologia e su come abitiamo il pianeta.

Reframing Identities - Female Filmmakers Festival 2024. Moviemento Kino, Kreuzberg, Berlino.. Foto di Alex Litvin.