Dall'Italia a Berlino: il viaggio di una danzatrice
Arianna Di Palma, danzatrice e coreografa cresciuta in provincia di Roma, ha iniziato il suo percorso con la danza classica a 5-6 anni, continuando fino ai 18-19 anni. Dopo un anno di studi a Roma, dove si è avvicinata alla modern dance, si è trasferita a Monaco di Baviera per un percorso di educazione professionale orientato alla danza contemporanea.
È lì che io mi sono avvicinata alla danza contemporanea ed è quello che faccio oggi.
Durante gli studi ha iniziato a creare piccole coreografie da studente, e proprio questa passione creativa ha dato vita all'amicizia con Verena Eckhart e Finia Kelpe, con cui ha fondato il collettivo Visitors. Dopo essere tornata brevemente in Italia, ora vive a Berlino dove lavora come freelance nel mondo della danza e della coreografia.
La nascita del Visitors Collective
L'amicizia tra Arianna, Verena e Finia è nata alla Evanson International School of Contemporary Dance di Monaco di Baviera. Le tre erano sempre le prime ad avere nuove idee, a fare nuove coreografie, a motivarsi e spingersi a vicenda.
Il collettivo ha proprio preso il nome dal video che tu hai visto anche al Festival di Berlino. Questo è stato il nostro primo progetto insieme.
Dopo Monaco di Baviera sono rimaste in contatto e il destino le ha portate a ritrovarsi nella stessa città, Berlino, dove continuano a collaborare sia a livello personale che professionale, creando video di danza e spettacoli per i teatri.
- Arianna Di Palma ha iniziato con la danza classica a 5 anni e a 18 si è spostata alla contemporanea
- Da Monaco si è spostata a Berlino per la danza contemporanea: è lì che tutto è cambiato
I retroscena del video "Visitors"
La creazione del video musicale Visitors è stata, come la definisce Arianna, "una sorta di allineamento di pianeti". Un progetto nato dalla passione e realizzato con un budget bassissimo, girato due giorni dopo gli esami finali di Arianna, quando era completamente distrutta dalla stanchezza.
In realtà tutto il video musicale è stato fatto in un giorno, un giorno che è durato tipo 18 ore. Abbiamo cominciato la mattina prestissimo per prendere la luce del sole in questa stanza in cui balliamo e abbiamo finito la sera verso le 11 e mezza.
Una giornata non stop di riprese nell'appartamento della nonna di Verena che si era appena svuotato, con la difficoltà di portare le pesantissime piante con i vasi al piano di sopra, tentando di non farsi male. Nonostante lo spazio ristretto, le tre danzatrici erano abituate a condividere lo spazio dalle loro esperienze nelle sale di danza.
La scena artistica berlinese
Arianna vive a Berlino da due anni e descrive la città come grande e dispersiva, dove il primo anno è più di sopravvivenza prima di potersi ambientare. Berlino è piena di artisti in ogni campo: cinematografia, danza, teatro, arti visuali e performative.
Dal punto di vista delle collaborazioni è molto interessante, ma ha una doppia faccia: crea anche una concorrenza elevata. La scena della danza contemporanea è molto ampia, il che rende tutto più competitivo.
In Germania sicuramente vivere come artista è, io direi, un po' più facile che in Italia, anche se in realtà adesso anche qui c'è un po' un momento di crisi perché quest'anno sono stati tagliati molti fondi all'arte.