Connections - Female Filmmakers Festival 2024. Moviemento Kino, Kreuzberg, Berlino.

Sun, 06 Oct 2024 · di Caterina Finelli

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Foto — Connections - Female Filmmakers Festival 2024. Moviemento Kino, Kreuzberg, Berlino. (ph. Federico Beccari)
La quarta giornata del Female Filmmaker Festival Berlin ha presentato storie di incontro e scontro umano alla sala scoppiettante, dove il sold out ha raggiunto perfino le file immaginarie. 

In questa puntata ti racconto i cortometraggi e film della sezione "Connections": amicizie coraggiose, famiglie frammentate, relazioni crepuscolari e salti d'immaginazione per avvicinarci o scappare dall'Altro.

Parliamo di:

"Tango To Go" di Alina Levshin (Germania)
"Manting" di Shuyao Chen (China)
"Gillyfish" di Sarah Sellmann (UK)
"Sails of Sorrow" di Artemisia Refle (Austria)
"Not Him" di Sarah Young (USA)
"I am not OK" di Joy Rieger (Israele)
"LoveHer" di Sophie Sattler (Germania)
"Sick World" di Marguerite Lefranc (Francia)
"Sasporumpet" di Brydie O'Connor (USA)
"With Love and a Major Organ" di Kim Albright (Canada)

🇩🇪 Moviemento Kino - Kreuzberg, Berlino https://www.femalefilmmakersberlin.com

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  • 1Moviemento KinoIl cinema storico di Kreuzberg
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  • 3OranienstraßeLa strada principale di Kreuzberg
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Una serata sold out piena di emozioni

Che meraviglia tornare davanti al microfono per raccontarvi la quarta serata del Female Filmmaker Festival Berlin edizione 6 che ci sta richiedendo sacrifici umani quasi perché siamo alla fine e si è dormito poco ma si ha applaudito un montón e ne valsa certamente la pena. Primo dato interessante della serata di ieri 5 ottobre 2024 è il sold out, ragazzi. Hanno venduto tutti quanti i biglietti ed è stato molto bello perché ovviamente le registe erano in sala, alcune di loro e alcune di loro hanno visto proiettare il proprio lavoro per la prima volta davanti a una sala piena.

Se accendevano le lampadine con lo sguardo dall'emozione di ieri

Ovviamente cos'è successo che mi è stato assegnato un posto in una fila immaginaria cioè la fila 12 che nel kino 1 di Moviemento non esiste e infatti sono finita su uno sgabello nell'angolo ed è stato direi uno svantaggio soprattutto perché il programma della prima parte della serata ha messo veramente a dura prova i nervi.

Connections: quando gli umani si incontrano e si scontrano

Primo cortometraggio presentato della regista tedesca Alina Levchin, si intitola Tango to Go. Questo è un cortometraggio che porta sullo schermo una storia di tradimento ma anche una storia di ricostruzione dei rapporti. È un cortometraggio molto bello perché non parla direttamente del tema del tradimento ma lo lascia intuire attraverso il sottotesto. Il tango è questo grande simbolo dell'inversione dei ruoli che i personaggi cercano di fare per essere insieme, per continuare a ballare insieme.

Secondo corto dalla Cina della regista Su Xiaocen Manting, che è il nome di una delle due protagoniste ma è anche un nome parlante: significa divinazione, l'arte di leggere il futuro. È una storia di quando ti innamori perdutamente di qualcuno, magari non c'è anche una corrispondenza dall'altra persona. C'è un momento che è davvero incredibile: una scena dove le due protagoniste si trovano davanti al mercato notturno con una bancarella di cappellini e decidono di provarsi dei berretti insieme.

C'è uno specchio attaccato alla bancarella dove a un certo punto si specchiano per vedere come stanno questi cappellini: la camera le inquadra insieme in questo piccolo specchio dove loro riescono a vedersi vicine unite e poi immediatamente si ribalta con un controcampo dove loro sono nella realtà e sono divise

  • La quarta serata del Female Filmmakers Festival 2024 ha fatto sold out: tutti i biglietti esauriti
  • È la sesta edizione del festival: cinque giorni di cortometraggi da tutto il mondo al Moviemento Kino

Rappresentazione autentica e personaggi reali

Terzo corto della regista americana Sarah Selman prodotto in Gran Bretagna Gilly Fish vede due protagoniste che finalmente incarnano dei personaggi queer e forse anche neurodivergenti. È stato veramente bello vedere sullo schermo dei personaggi che non corrispondono agli archetipi tradizionali che vengono appioppati alle attrici donne o non binarie.

Quando si va al cinema di solito se c'è una donna sul grande schermo o non ha i vestiti oppure fa da accordo estetico quindi da scenografia oppure prendiamo nel cast una donna a interpretare personaggi scritti e pensati come uomini così allargiamo il mercato

Se volete raccontare le donne o i personaggi non binari vi prego date i soldi, producete, supportate finanziariamente le registe come Sarah Selman cioè gente che sa di che cosa sta parlando perché è lei stessa queer e neurodivergente.

Foto — Connections - Female Filmmakers Festival 2024. Moviemento Kino, Kreuzberg, Berlino. (ph. Curated Lifestyle)
Curated Lifestyle · Unsplash

Storie difficili e trigger warning necessari

Il quinto maledetto cortometraggio che si è preso il mio sonno per le prossime dieci vite è della regista statunitense Sarah Yang e il titolo del corto è Not Him. Sarah Yang è una passionata regista di storie molto difficili perché ha già prodotto nel 2021 il corto In Case We Get Found tratto dalla storia personale di suo padre che è sopravvissuto a un mass shooting.

È stato molto difficile guardare questo corto prima perché non c'era nessun trigger warning e questo mi dispiace molto perché viviamo in un'epoca dove anche i post su Facebook, Instagram, TikTok, tutto quello che consumiamo ha delle informazioni in testa che sono fondamentali per le persone che possono sentirsi a disagio.

L'idea che lei ha avuto per rappresentare quello che nella storia del cinema abbiamo visto sotto forma per esempio di lupo mannaro, di vampiro, di alieno, di fantasma o di zombie secondo me è grandiosa

Guardatelo, guardatelo però di giorno, vi prego con la luce accesa e magari con Batman, Catwoman o un supereroe, una supereroina di fianco, ve ne prego, poi non dite che non v'avevo avvertito.

Future Films: fantascienza e sentimenti

Seconda parte della serata per i Future Films, quindi momento di somma gioia per me perché il Future Film di ieri è stato un film di fantascienza. Nella realtà possibile di questo film viviamo in un futuro dove, quando i sentimenti sono d'intralcio, li possiamo rimuovere. Quindi questo è un film che ci chiede di rispondere alla domanda: se potessimo vivere senza i sentimenti, quindi senza avere paura, angoscia, disperazione, tristezza, rabbia, ma anche gioia, amore e euforia, cosa faremmo?

Ci strapperemmo il cuore o ce lo terremo con tutto quello che comporta?

Nel film vediamo tutto lo spettro delle risposte a questa domanda, drammatizzate in maniera originale, ironica, assolutamente realistica. È un film che spero avrà una lunga vita, non soltanto nei festival, ma anche nelle sale cinematografiche perché ci mostra una protagonista che potrebbe essere la nostra migliore amica dal Canada con amore della regista Kim Albright.

Verso la serata finale

Questo era il report della quarta giornata del Festival Female Filmmakers Festival Berlin edizione 6. Molto molto contenta: ho pianto molto, ho riso molto, ma il festival continuerà oggi 6 ottobre 2024 con la serata finale dove avremo altri 9 cortometraggi dedicati alla sezione Shifting Realities. Mi dispiace dirlo ma anche oggi ci becchiamo temi come i traumi, sogni e esperienze trasformative quindi prevedo che anche oggi sarà una serata di quelle dure, di quelle da portarsi i fazzoletti.

Grazie per aver seguito questo viaggio in giro per il mondo attraverso il cinema creato, scritto, interpretato da donne e female presenting artist. Io vi saluto e ci risentiamo sulla vostra piattaforma di ascolto preferita per la cronaca di stasera che sarà online domani con tutto quello che succederà.

Foto — Connections - Female Filmmakers Festival 2024. Moviemento Kino, Kreuzberg, Berlino. (ph. Yianni Mathioudakis)
Yianni Mathioudakis · Unsplash