Il Trappolone dei Viaggi Clone
Partiamo per sorprenderci, vero? Però poi torniamo a casa e ci accorgiamo che la fotografia che abbiamo scattato è identica a quella che c'è su Google Immagini. Io lo chiamo il trappolone dei viaggi clone.
Ecco perché la mia mappa sono state le persone. Ed ecco perché quello che ascolterai non è un diario di viaggio perfetto.
Alla fine i viaggi con quelle liste delle dieci cose da fare sono tutti uguali, mentre il bello di viaggiare è tornare a casa con dei ricordi veramente tuoi. Nel bene ma soprattutto nel male.
Le Tracce Romane a Zarevaz
Sono stata droppata bellamente nel mezzo del nulla, nella pianura agricola di Stari Grad. La primissima tappa di questa lunga strada storica dimostra che c'eravamo anche noi, cioè i nostri antenati. Ci sono le rovine di un'antica villa di campagna romana che sulla mappa vedrai indicata come Zarevaz.
Sappiamo che era una villa romana perché si possono ancora vedere frammenti di mosaici. E tra l'altro è abbastanza noto che ai romani piacesse molto stare a mollo. Quindi dove trovi la piscina mosaicata? Eccolo lì, proprio lui, l'amico centurione.
Come ogni villa di campagna che si rispetti in quest'area, ci sono degli strumenti per lavorare le olive. Quindi ci sono due torchi che probabilmente erano utilizzati proprio per questo scopo.
L'Onfalos: L'Ombelico dell'Isola
Il terzo punto di interesse è il mio favorito, perché ovviamente c'è tutta una storia dietro. Questo punto sulla mappa è esattamente il centro prospettico geometrico della pianura agricola di Stari Grad e si chiama Onfalos.
Onfalos è una parola greca che significa ombelico. Nel quarto secolo prima di Cristo, quando i coloni greci arrivano su Hvar, la prima cosa che fanno è monetizzare e quindi la dividono in lotti. Per farlo hanno bisogno di un punto di riferimento che è l'Onfalos, l'ombelico che sta al centro del corpo anatomicamente, ma anche al centro di questa pianura.
È un esempio del sistema catastale greco antico ed è rimasto praticamente intatto per 2400 anni, è pazzesco.
Il Finto Trullo e la Cappella
Camminando, camminando, a un certo punto ho visto un trullo, cioè per me era un trullo, io non avevo dubbi. Quindi mi sono avvicinata, ho cominciato a guardare. In realtà quello che si vede su questa strada è un riparo utilizzato dalle persone che lavoravano quest'area in caso di intemperie oppure per riporre utensili o attrezzi agricoli.
Con il cuore spezzato ho dovuto ammettere che non era un trullo purtroppo, ma un trim. La cosa buona è che perlomeno non ci fanno i matrimoni, come succede ormai con i trulli che sono stati svenduti al miglior offerente.
L'ultima tappa prima di arrivare a Stari Grad è la cappella dedicata alla Vergine Maria, che si chiama Kapelica Gosojice ed è stata costruita alla fine del sedicesimo secolo da un nobile locale.
Chi c'era su questa magnifica isola? Sicuramente i romani che si facevano delle grandi bracciate in piscina e facevano del grande olio per le loro bruschette, ma sicuramente c'erano anche i greci, i quali avevano già capito come tirare fuori dobloni dalla terra, dal lavoro agricolo.