Sofar Sounds Berlin: dentro il Concerto Segreto di Toshin, Freddy Hall, June Carousel. Berlino, Schoneberg.

Mon, 04 Nov 2024 · di Caterina Finelli

Ascolta
Sofar Sounds Berlin: dentro il Concerto Segreto di Toshin, Freddy Hall, June Carousel. Berlino, Schoneberg.. Foto di Shing.
Domenica sera bizzarra a un concerto speciale, uno di quelli che accadono quando meno te lo aspetti, cioé Sofar Sounds, un evento che si tiene in oltre 400 città nel mondo, ma che qui ha appena festeggiato il primo anniversario. 

In questa puntata vi racconto com’è aspettare fino all’ultimo per conoscere lineup e location, e soprattutto com'è andata a CaYambe, la manifattura di cappelli che ha ospitato l'evento a Schöneberg. Sul palco, o meglio, sul tappeto tra i panama e i borsalino, c'erano Toshin, June Carousel e Freddy Hall, tre acts che mai avrei intercettato in un concerto così intimo e raccolto. 

Poteva andare malissimo, e invece è stata una bomba: buon ascolto on the road di Sofar Sounds Berlin, un bel viaggio nella scena musicale segreta di Berlino.

Grazie a Sofar Sounds Berlin, CaYambe Hutmanufaktur, Toshín, Freddy Hall, June Carousel.

Mappa

Apri su Maps
  • 1CAYAMBE HUTMANUFAKTURIl negozio di cappelli di Schöneberg davanti alla sede del Sofar Sounds
Apri su Maps

La scoperta di Sofar Sounds

Sono contentissima perché per la prima volta ho beccato un evento che veramente non esiste sulle mappe, non esiste sulle guide, devi saperlo, devi beccarlo, devi indovinarlo, te lo devono dire, insomma è nascosto, è veramente sommerso e si chiama Sofar Sounds. Sono appena tornata a casa dopo la serata e ci ho messo un bel po' per andare e ho affrontato i sei gradi che c'erano fuori e non è stato bello ma la verità è che ne valsa la pena.

Viaggiamo per sorprenderci, vero? Poi però torniamo a casa e ci accorgiamo che la fotografia che abbiamo scattato è identica a quella che c'è su Google Immagini. Io lo chiamo il trappolone dei viaggi clone.

Mi ricordo a Buenos Aires c'era Noma de Somos. Un gruppo di persone che già in pandemia, ma poi dopo il lockdown, hanno iniziato a fare concerti senza annunciare gli artisti e senza annunciare l'indirizzo, se non 24 ore prima. Ho visto questa pagina Sofar Sounds su Instagram, ho dato un'occhiata al sito e ho visto che in realtà è un network di tantissime città.

Viaggio verso il quartiere di Schöneberg

Sto salendo sulla bicicletta con un glorioso börek e mi sto dirigendo in direzione Nollendorfplatz. Quello che so per certo è che sto andando ad assistere a un concerto segreto in un negozio di cappelli. Ho appena preso un bel calcio slegando la bicicletta, quindi ho tutta la suola del stivale sinistro incatramata.

Questo quartiere qua è il quartiere che non soltanto ospita le celebrazioni LGBTQ+ durante l'estate con il Christopher Street Day, ma anche il quartiere dove trovi, per esempio, butcher.com. Questo atelier dai prezzi di capi d'abbigliamento, ma soprattutto strumenti kink. È un quartiere che è rimasto invariato in quest'anima esplorativa, soprattutto per quanto riguarda il sesso, e allo stesso tempo ha però acquisito tutta una serie di cittadine e cittadini nuovi.

C'è magari il negozio di tatuaggi di design minimal, c'è il negozio di manifattura di cappelli che ospita il concerto di stasera, e poi c'è il negozio dove puoi prendere un bel guinzaglio e una bella frusta.

  • Sofar Sounds è un concerto segreto: non trovi l'indirizzo fino al giorno stesso, solo 40-50 persone ammesse
  • Toshin, Freddy Hall e June Carousel hanno suonato in uno spazio privato a Schöneberg

Nel negozio di cappelli

Sono arrivata, sono entrata, il posto è veramente carinissimo, i cappelli sono una bomba, costano quanto un abbonamento annuale ai treni, e quindi no, assolutamente no, però sono molto belli. È divertente perché la gente si deve stringere, e il pubblico non è il pubblico di Neukölln, ma è un pubblico chic che ha coordinato i colori dell'abbigliamento, orologi che costano, va beh, gente di Charlottenburg.

Io ho trovato posto su un divano di pelle, anche questo probabilmente costa quanto una Maserati, e stiamo aspettando, chissà chi suona. Al bar, un trio di ragazzi cileni che versano da bere e ridono. Nel frattempo ci è stato detto che possiamo prendere in prestito qualunque cappello vogliamo e tenercelo in testa per tutta la durata del concerto, quindi la gente ha iniziato a servirsi dagli espositori dove sono Borsalino, Panama, dai 100 euro in su, fatti a mano.

Devo dire, il proprietario del negozio non sembra felicissimo. Però ormai la frittata è fatta, quindi direi che ne prendo uno anch'io.

Sofar Sounds Berlin: dentro il Concerto Segreto di Toshin, Freddy Hall, June Carousel. Berlino, Schoneberg.. Foto di Jamie Quirke.

I tre artisti della serata

Prima band: Toshin è un'artista irlandese di discendenza nigeriana che si è appena trasferita a Berlino per registrare il suo primo disco. Ha fatto un set di 25 minuti con sax tenore e una chitarra acustica, niente microfono, niente amplificazione, niente di niente. Questa artista è andata dritta come un proiettile per 25 minuti, bravissima. C'è chi va in bicicletta senza mani e c'è chi invece canta su tre ottave così, senza problemi.

Poi, artista straight from San Francisco ma vive a Brooklyn, si chiama Freddy Hall e scherzando ha detto di chiamarsi anche Bold, cioè pelato quando suona, e guarda un po' nel negozio di cappelli, ha deciso di scambiare cappello ogni volta che cambiava pezzo. Ha questo piglio da cantautore ma in realtà anche da chitarrista free jazz, molto bravo.

E infine, duo Irlanda più Germania, si chiamano June Carousel, una col banjo, l'altra con la chitarra acustica, due voci calibrate al millimetro, armonizzavano a occhi chiusi, hanno fatto armonizzare il pubblico, non si sa come. Ci hanno veramente incantate.

Credo che un concerto dove ci sono 50 persone che ti guardano, in un posto che non è fatto per la musica dal vivo sia un banco di prova difficilissimo, perché la probabilità che venga fuori una cagata è altissima.

L'esperienza umana oltre la musica

Il biglietto costa 20 euro, sì, non sono pochi, però la selezione che fanno per le band secondo me è altissima. La formula è: il posto è segreto, le band non le sai in anticipo, chiudi gli occhi, ti fidi, butti questi 20 euro e incroci le dita. Secondo me ne vale la pena.

Uno dei goal, mi sembra aver capito, è quello di far incontrare le persone, farle avvicinare. Gli artisti parlavano col pubblico, è facilissimo perché poi ci sono pause da 15 minuti ogni 25 minuti di show. E poi altra cosa simpaticissima che fanno: a metà della serata si interrompe e si fa un high five al conteggio del tre con una persona che non conosci.

In una città dove quasi la metà delle persone vive da sola, incontrarsi, parlare con estranei non succede poi all'ordine del giorno, quindi con la scusa di andare ad ascoltare un concerto riusciamo a svernare come gli esseri umani e non come i cyborg.

È stata una bella esperienza, una domenica da sera veramente bizzarra, perché mi sono ritrovata alla fine in 80 metri quadri con 49 esseri umani, più 4 che tenevano il bar e 6 che hanno fatto musica per noi, ed è stato veramente molto bello.